Ci scrive Antonio dalla Toscana e ci racconta che dalle sue parti, in omaggio ad un noto film del passato (mah!), è di gran moda un particolare modo di praticare l’autoerotismo: quando si sente la necessità di dare sfogo a certe pulsioni ma non si ha la disponibilità di nessuno a darci una mano (nel vero senso dell’espressione), può risultare piacevole, al fine di avere la sensazione di non essere soli nel lavoro, fare in modo che l’arto che si ha intenzione di utilizzare si intorpidisca, perdendo così la sensibilità. In questo modo, durante le operazioni, si avrà la sensazione che la mano non sia la nostra.
I maschietti, in un secondo momento, quando si dovessero essere annoiati, possono provare a dare un po’ di smalto sulle unghie, rinnovando tale sensazione.